Cambiare casa comporta non solo traslocare nel senso fisico del termine, ma portare con sé le utenze. Per farlo occorre passare le utenze da un intestatario ad un altro, richiedendo la voltura o il subentro. Ma qual è la differenza tra voltura e subentro?
Voltura e Subentro utenze
Si parla di voltura e subentro per indicare due diverse azioni. Si tratta di atti volti a permettere a chi acquista casa o prende un appartamento in affitto, di potersi intestare acqua, luce, gas e altro ed è un adempimento necessario e che non può essere assolutamente evitato ai fini fiscali.
Tuttavia non tutti conoscono la differenza tra subentro e voltura ragion per cui a seguire una breve guida riepilogativa.
Voltura: significato e caratteristiche
Come è facile intendere dall’etimologia della parola si può optare per la voltura quando ci si trova in una situazione in cui le utenze risultano ancora attive, ragion per cui è necessario modificare solo l’intestazione del nuovo proprietario o affittuario.
La voltura implica costi meno impegnativi e tempistiche più brevi. In genere bastano pochi giorni, naturalmente è tutto in relazione anche al gestore che si sceglie.
Subentro: significato e caratteristiche
In tal caso, la situazione è più onerosa e complessa, nel senso che i tempi sono maggiori. La ragione sta nel fatto che non ci sono utenze attive, pertanto, il nuovo utente deve stipulare un contratto ex novo.
Nel caso del contratto dell’energia elettrica il subentro può richiedere una settimana. Per quanto concerne il gas in media si va dai dieci giorni a salire.
Cosa succede se il vecchio proprietario o inquilino era moroso?
La voltura e il subentro sono operazioni che possono essere realizzate online, direttamente dal sito del gestore cui si vuole legare l’utenza.
Tuttavia, in caso di morosità precedenti, partendo dal presupposto che le stesse non si riversano assolutamente sul nuovo utente, le operazioni andranno eseguite di persona allo sportello, previo appuntamento.
La logica è dimostrare che si è di fronte ad un nuovo utente e lo scopo è arginare truffe e finte intestazioni per non assolvere alle morosità già esistenti.
In caso di morosità l’operazione è più lunga e spesso questi tempi dipendono dal gestore del servizio.
Documenti necessari per la voltura o il subentro
Per eseguire la voltura o il subentro è necessario avere a disposizione alcuni documenti.
In primo luogo il contratto di affitto o di proprietà. Quanto alla residenza, la stessa può essere comunicata anche successivamente entro determinati tempi.
La comunicazione si rende necessaria per i costi; un utente non residente ha costi maggiorati rispetto ad un residente.
Vanno inoltre presentati, oltre al contratto, certificato di residenza e documento di identità.
In caso di voltura, è necessario fornire dei codici identificativi dei contatori e l’ultima lettura. Tali informazioni consentono di calcolare i consumi, in modo che vengano aggiornati al momento della presa in possesso dell’immobile.
Va compilato un modulo di richiesta e inviato tutto o presentato allo sportello.
Voltura e subentro implicano dei costi, che vengono, in genere addebitati sulla prima bolletta.
Sportelli Utenze? Si ma dove?
Molto spesso gli sportelli per effettuare la voltura e il subentro, sono disponibili presso negozi privati. Ricordiamo ancora un nostro cliente per cui abbiamo fatto un trasloco a Marino, in provincia di Roma, che si è rivolto per Enel Gas e Luce ad un negozio locale autorizzato. Per completezza di informazione, lo sportello ENEL di competenza di Marino si trova nella vicina Ciampino, in Via San Francesco d’Assisi al civico 24.