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Come Traslocare un Acquario

Prima o poi capita a (quasi) tutti: il trasloco è uno di quei momenti nella vita che accomuna la maggior parte delle persone. Noi della Sat International Movers Traslochi Roma lo sappiamo benissimo, avendo aiutato in più di 30 anni a traslocare migliaia di famiglie. Ed una delle situazioni più delicate è quando si deve traslocare l’acquario. Vediamo insieme come comportarci in questi casi.

Il trasloco dell’acquario

Quando si deve spostare un acquario lo si deve fare con la massima delicatezza possibile. Per questo è sempre meglio che il proprietario collabori in prima persona al trasloco dell’acquario.

All’interno dell’acquario vi sono ospiti molto delicati e la temperatura dell’acqua dovrebbe rimanere sempre costante, così come l’acidità e tutti i valori corretti necessari alla vita dei suoi ospiti.

Quando si deve traslocare un acquario, ci sono alcune regole da seguire. Sono poche e semplici ma vanno rispettate rigorosamente.

Innanzi tutto bisogna vedere se l’acquario da spostare è di acqua dolce o di acqua marina. Nel secondo caso le operazioni di trasloco si fanno un tantino più delicate ma con piccole accortezze in più andrà tutto benissimo lo stesso.

Come preparare l’acquario al trasloco

La prima cosa da fare è togliere dall’acquario tutti vari accessori, come rocce, vasi, radici di legno ed in generale, tutto ciò che durante il movimento dovuto al trasporto, possa arrecare danno all’acquario stesso.

Poi si toglie l’acqua. Non tutta ma una gran parte.

La seconda operazione da seguire è quella di pescare i pesciolini e riporli in dei sacchetti di plastica, proprio come quelli in cui erano contenuti quando li si è comprati al negozio.

Se necessario, eseguire la stessa operazione anche con le piante. Se l’acquario si svuota di tutta l’acqua ovviamente l’operazione è obbligata. Ma se si riesce a lasciarvi dentro un po’ di acqua, abbastanza da mantenere in vita le piante e non troppa da fuoriuscire durante le operazioni di trasloco, le più resistenti e radicate le possiamo lasciare al loro posto.

Il filtro, i cosiddetti cannolicchi, i carboni o qualsiasi altra cosa serva per la flora batterica dell’acquario devono sempre rimanere immersi nell’acqua stessa dell’acquario. Se l’acquario si svuota o non contiene acqua sufficiente a tenerli bagnati, meglio metterli in sacchetti contenenti parte dell’acqua che abbiamo tolto e soprattutto,  una volta reimmessi nell’acquario a trasloco terminato, si dovrà avere cura di reintegrare la flora batterica.

Spostare l’Acquario

A questo punto è venuto il momento di spostare la vasca dell’acquario che si sa, di solito è molto pesante, anche per via dell’abbondante strato di fondo bagnato che vi rimane dentro. Sabbia che saremo costretti a togliere se l’acquario fosse di grandissime dimensioni.

In ogni caso gli spostamenti devono essere delicatissimi, meglio se ci si aiuta con una superficie robusta su cui appoggiarlo durante le operazioni. In presenza di ascensore potrebbe essere efficace anche l’utilizzo di un carrello robusto per portarlo fino al camion dei traslochi.

Il trasloco dell’acquario deve essere fatto in tempi rapidi per cercare id ridurre al minimo lo stress nei pesci e negli altri suoi abitanti e questo noi della Sat International Movers Traslochi Roma lo sappiamo bene. Per questo cerchiamo sempre di organizzarci per traslocarlo nel minor tempo possibile.

Una volta nella nuova abitazione l’acquario deve essere ripristinato, ma su questo, voi acquariofili ne sapete molto di più di noi.